4 giorni a Messina, cosa vedere?

La Madonna della Lettera a Messina

Stai organizzando una vacanza in Sicilia e non sai da dove cominciare? Ti suggeriamo una tappa unica nel suo genere che ancora non è stata assalita dal turismo di massa: Messina e la sua bellissima provincia!

La città di Messina, vista dai più come una sorta di “città di passaggio” è invece ricca di bellezze architettoniche, storiche e naturalistiche.

Non ci credi? Ecco a te un itinerario di 4 giorni per visitare Messina e la sua splendida provincia.

 

GIORNO 1: il centro storico

Una visita alla città di Messina non può prescindere dalla visita del suo meraviglioso centro storico, a partire dalla Piazza del Duomo, con la sua Fontana di Orione, definita da Bernard Berenson come “La più bella fontana del Cinquecento europeo”, l’orologio astronomico integrato al campanile della cattedrale, il più grande che sia mai stato costruito, e il Duomo stesso, costruito al tempo dei normanni e consacrato nel 1197.

Non lontano da Piazza Duomo potrete visitare anche la Chiesa dei Catalani, la cui particolarità è di ergersi al di sotto del livello della strada, perché, dopo il terremoto del 1908, la città nuova sorse sullo strato di macerie.

D’obbligo è anche la visita al Monte di Pietà, edificio seicentesco che ancora oggi ospita spesso eventi culturali tra cui sfilate di moda, mostre e spettacoli. Dopo pranzo vi consigliamo di salire a visitare il Santuario di Cristo Re col suo panorama mozzafiato e il Santuario della Madonna di Montalto.

Consigli gastronomici: Per la pausa pranzo vi consigliamo di assaggiare gli arancini, i pidoni, le tipiche braciole alla messinese o se preferite una pausa più fresca e leggera potete assaporare la granita messinese che, con panna e brioche, è una vera e propria istituzione nel panorama gastronomico della città.

 

GIORNO 2: i Forti Umbertini

Costruiti nella seconda metà dell’Ottocento per difendere lo stretto dai nemici, i Forti Umbertini sono oggi le più belle terrazze da cui ammirare lo Stretto di Messina, uno dei paesaggi più spettacolari al mondo. Distribuiti sulle due coste dello Stretto, i Forti Umbertini sono del tutto invisibili dal mare con terrapieni a ridosso delle murature e dotate di potenti artiglierie. Dell’intero sistema difensivo, 9 sulla costa messinese e 5 sulla costa calabrese sono stati restaurati e restituiti alla collettività e resi vivi e fruibili grazie alle iniziative di enti ed associazioni culturali. I forti che vi consigliamo di visitare sono:

  • Forte Cavalli – Larderia dove potrete vedere anche un museo della seconda guerra mondiale;
  • Forte Ogliastri – nei pressi del Torrente Giostra, uno dei più apprezzati e più vicini al centro città;
  • Forte Puntal Ferraro – sulla strada per Dinnammare, incastonato nel verde delle colline peloritane, sede del Parco dei Daini, in zona potrete fare tappa anche da Don Minico, per mangiare il famosissimo panino alla disgraziata;
  • Forte dei Centri – Salice, sede di una famosa enoteca;
  • Forte Serra la Croce – località Curcuraci e Forte Campone – località Musolino sui colli S. Rizzo.
  • Torre degli Inglesi – località Capo Peloro, Torre Faro. Ospita il Museo Arte Contemporanea Horcynus Orca (MACHO), il Giardino delle Sabbie, Laboratori didattici, Ristorante panoramico.

 

GIORNO 3: Capo Peloro e i laghi di Ganzirri

Conosciuta anche come Punta Faro, Capo Peloro è una spiaggia mozzafiato, considerata dai più come la più bella e turistica della città.

Si tratta della punta estrema nord orientale della Sicilia, che si trova nei pressi dei celebri laghi di Ganzirri, due laghi salati comunicanti con il mare adiacente per mezzo di canali naturali, e sotto il pilone dell’elettrodotto dello Stretto.

Costituisce il punto d’ingresso nord dello Stretto di Messina e pertanto è segnalato da un faro importantissimo per la navigazione.

È il luogo di incontro tra il mar Ionio e il mar Tirreno: le sue rive sono attraversate da fortissime correnti, per la cui azione la conformazione delle spiagge muta annualmente.

 

 

 

GIORNO 4: Taormina e Castelmola

Prima di andare via non potete non fare tappa a Taormina, la perla dello Ionio, città della provincia di Messina dalle bellezze storiche e naturalistiche fra le più incredibili al mondo. Dal teatro greco, all’Isola Bella, dal corso con i suoi vicoli alla funivia panoramica, vi sembrerà che il tempo corra troppo veloce per poter ammirare tutte queste bellezze.

Una tappa meno nota, ma altrettanto di pregio, è Castelmola, proprio a due passi da Taormina, uno dei borghi più belli d’Italia, visitabile in poche ore, ma ricco di tesori artistici, storici e urbanistici, non ultimo il castello e i monumenti medievali. Per gli amanti degli ambienti alternativi vi consigliamo di visitare il Bar Turrisi, proprio nel centro storico, la cui caratteristica più pittoresca è la sua esposizione di falli in legno, coccio e ceramica, in segno di fortuna e abbondanza.

Allora? Cosa ne pensate di questo itinerario di 4 giorni a Messina? Pensate ancora che Messia sia “una città di passaggio”?

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